I S T I T U T O   M A G I S T R A L E
“ CARLO  TENCA” - MILANO

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Alle famiglie degli studenti.



Cari genitori,

in occasione dell’inizio delle lezioni, desidero porgere il mio saluto a tutti voi. E’ un saluto che vuol essere l’occasione per un approfondimento del dialogo con voi , che sta a cuore al nostro istituto. Sappiamo bene, i miei docenti ed io, quanto sia importante, anzi fondamentale, l’alleanza tra la scuola e la famiglia per il successo scolastico dei nostri ragazzi (veramente nostri, come studenti per noi, come figli per voi.). Sta in tale alleanza il segreto della riuscita di un percorso educativo.

Il nostro istituto sente, negli ultimi tempi, la sempre più pressante necessità di una riflessione sull’educazione per i giovani., oggi. Ne è la prova il seminario svolto su tale tema nel maggio scorso, per ricordare i cento anni dell’edificio scolastico. Da esso sono scaturite importanti considerazionii, fatte proprie dai docenti che si occupano di accogliere gli studenti nuovi.

La riflessione sull’educazione coinvolge necessariamente le Famiglie dei nostri studenti, perciò colgo l’occasione per richiamare le linee formative che il nostro istituto si propone.

Innanzi tutto educare i giovani ad assumere le proprie responsabilità vivendo la scuola come un luogo di lavoro. Quindi la serietà, perché lavorare seriamente significa lavorare bene, con soddisfazione, significa avere successo.

Tutti coloro che hanno studiato sanno che studiare è faticoso, soprattutto negli anni dell’adolescenza, in cui si hanno moltissimi interessi di varia natura, soprattutto in questo nostro tempo che non aiuta certo la concentrazione. Ma tutti quelli che hanno studiato sanno anche quale patrimonio sia per la vita aver studiato, e per di più studiato bene, negli anni dell’adolescenza, non solo per le conoscenze che si acquistano, ma anche, e forse soprattutto, per le capacità che la fatica dello studio aiuta a sviluppare. Si impara a sopportare la fatica, la costrizione, la rinuncia a seguire i propri impulsi immediati, a reggere lo stress delle verifiche, del riconoscere i propri limiti, i propri errori, senza contare poi l’abitudine a stare con gli altri, a entrare in relazione con persone dal carattere vario, insegnanti, compagni etc. E’ tutto un patrimonio di esperienze che abitua l’adolescente a diventare adulto, a formare il proprio carattere, la propria personalità.

Oggi, più di ieri, studiare è importante per avere un futuro lavorativo, oggi, più di ieri, educare è difficile e far studiare ancora di più. Ma sono certa che se la scuola e la famiglia si alleano, ce la possono fare e soprattutto fare bene. E’ interesse di tutti che i giovani crescano responsabili e seri, perché la loro vita sarà più facile, perché la nostra vecchiaia sarà più tutelata, perché la società che costruiranno sarà certamente migliore e così tutte le nostre fatiche saranno ripagate.

Perciò vi invito a stare il più possibile a contatto con la scuola frequentata dai vostri figli ( consigli i classe, colloqui con gli insegnanti, anche, a volte, una telefonata). Già questo semplice fatto dirà loro che per voi la loro scuola è importante, il loro andare a scuola è un valore per voi e spesso è sufficiente questo atteggiamento per dare al ragazzo il senso della sua fatica nello studio. Voi non sapete quanto i vostri figli tengano a voi, al vostro giudizio, a farvi contenti! Spesso sembra che sia tutto il contrario, ma sappiamo bene come sono gli adolescenti, noi che siamo a contato con loro tutti i giorni, da tanti anni.

Per quanto ci riguarda, posso assicurarvi che la scuola farà di tutto, nell’ambito del possibile, per migliorare il proprio servizio e se avete delle osservazioni da fare, siamo qui per ascoltarle, ma quello che mi preme è che non chiediate alla scuola di promuovere chi non lavora e chi non sa, ma di promuovere la serietà e l’impegno, che danno risultati sempre molto positivi.


Buon anno a tutti con molta cordialità


Commissione Accoglienza

Prof.ssa Tonna Teresa


Dirigente Scolastico
Dott.ssa Clara Rodella


Milano, 10.9.2007