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Istituto Magistrale Statale "Carlo Tenca" |
Sperimentazione della Scienza della Formazione
Programmazione di Educazione Musicale
EDUCAZIONE MUSICALE
Finalità
L’insegnamento della musica, nell’indirizzo della Scienza della Formazione, è mirato all’organizzazione del sapere musicale con la progressiva assunzione, da parte dello studente, di un modo ragionato e personale di pensare la musica.
L’insegnamento della musica ha le seguenti finalità :
1. Acquisizione di strumenti e criteri di analisi e di comprensione della musica nella varietà delle sue forme.
2. Partecipazione diretta e attiva dell’allievo all’esperienza musicale, sia nel momento dell’esecuzione che dell’ascolto.
3. Acquisizione dell’abitudine all’ascolto musicale come mezzo insostituibile per la maturazione delle capacità di riflessione, per la soddisfazione di nuove personali esigenze di cultura, per una più ricca partecipazione alla realtà sociale ed, in particolare, per una più completa e corretta educazione all’estetica e all’etica dei valori.
4. Individuazione della genesi compositiva e della relativa realizzazione tecnica dell’opera, da collocare nell’appropriata cornice estetico-filososfica di stili, generi e forme musicali.
5. Sviluppo del senso critico attraverso il superamento degli stereotipi della percezione sonora e dell’ascolto musicale.
Indicazioni metodologiche
Il modo di procedere per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e per l’acquisizione dei contenuti privilegerà il metodo induttivo, evitando le formulazioni e le elencazioni astratte e decontestualizzate. I concetti teorico-grammaticali e storici dovranno quindi essere messi costantemente in relazione con la reale esperienza della musica, attraverso l’ascolto, la lettura del brano musicale, l’analisi e la pratica musicale.
· L’ascolto è ritenuto momento irrinunciabile da collegare :
a) alla individuazione delle peculiarità strutturali e delle caratteristiche formali del brano in esame ;
b) alla contestualizzazione storico-culturale, ottenuta attraverso una rete di collegamenti relativi all’interazione tra testo e contesto.
· La lettura di un brano musicale è da intendersi :
a) come lettura visiva globale, effettuata con l’ausilio della partitura, di schemi, grafici e mappe d’ascolto;
b) come lettura uditiva globale, tale da condurre alla memoria e alla ricostruzione sommaria dell’opera.
· L’analisi consiste :
a) nella individuazione degli elementi costitutivi del brano e delle relative funzioni ;
b) nello studio delle logiche organizzative che determinano la fisionomia del brano.
· La pratica musicale (esecuzione, rielaborazione personale) tende alla dimostrazione di raggiunti livelli di comprensione delle strutture ascoltate, lette e analizzate.
L’insegnamento della Letteratura musicale, introdotto a partire dalla terza classe, costituisce il primo approccio al concetto di storicità dell’espressione musicale antica e moderna. Il percorso didattico dovrà essere condotto attraverso l’ascolto, e l’analisi dei brani, in modo da configurarsi come storia degli stili e delle forme musicali. Sarà pertanto necessario che il docente individui un numero relativamente limitato di testi musicali significativi per la comprensione di stili, generi e forme dei diversi periodi storici.
Le attività si articoleranno in:
1. lezioni frontali e interattive;
2. attività di laboratorio musicale, individuali e di gruppo, realizzate con l’uso di una tastiera elettronica e finalizzate a verificare nell’allievo l’acquisizione delle strutture musicali studiate;
3. ascolto guidato.
Verifica
Test oggettivi; prove pratiche alla tastiera elettronica; esercizi di analisi/composizione; interrogazioni orali.
CLASSE PRIMA
Obiettivi
A. Comprendere il linguaggio specifico della disciplina.
B. Riconoscere strutture e forme della musica attraverso l’ascolto, la lettura, l’analisi.
C. Saper utilizzare semplici tecniche esecutive, ripercorrendo le acquisite esperienze analitiche.
Aree di contenuto
1) Grammatica musicale
a) Definizione fisico-acustica del suono; parametri del suono.
b) Articolazione ritmica e corrispondente notazione:
i) pulsazione e metro;
ii) simboli di durata (quarto, ottavo, metà, intero, sedicesimo) e relative cellule ritmiche;
iii) legatura e punto di valore, corona;
iv) metro semplice e composto;
c) Articolazione melodica e corrispondente notazione:
i) nomi delle note, pentagramma, chiavi;
ii) tono e semitono;
iii) scala maggiore, scala pentafonica e cromatica;
d) Articolazione dinamica, agogica, fraseologica e timbrica:
2) Educazione all’ascolto
a) Riconoscimento, all’atto dell’ascolto, delle strutture musicali studiate.
3) Pratica musicale
a) Applicazione pratica dei contenuti acquisiti:
i) Esecuzione alla tastiera di ritmi a una e più parti.
ii) Esecuzione alla tastiera di melodie a una e più parti.
iii) Elementi di composizione ritmica e melodica.
CLASSE SECONDA
Obiettivi
D. Comprendere il linguaggio specifico della disciplina.
E. Riconoscere strutture e forme della musica attraverso l’ascolto, la lettura, l’analisi.
F. Saper utilizzare semplici tecniche esecutive, ripercorrendo le acquisite esperienze analitiche.
Aree di contenuto
1) Grammatica musicale
a) Articolazione ritmica e corrispondente notazione:
i) ritmi puntati;
ii) sincope e contrattempo;
iii) cambiamento dell’unità di pulsazione;
b) Articolazione melodico-armonica e formale:
i) intervalli diatonici;
ii) gradi della scala maggiore e funzioni melodiche;
iii) scala minore e relative funzioni melodiche;
iv) elementi formali della melodia
v) Forme musicali elementari.
4) Educazione all’ascolto
a) Riconoscimento, all’atto dell’ascolto, delle strutture musicali studiate.
5) Pratica musicale
a) Applicazione pratica dei contenuti acquisiti:
i) Esecuzione alla tastiera di ritmi a una e più parti.
ii) Esecuzione alla tastiera di melodie a una e più parti.
iii) Elementi di composizione ritmica e melodica.
CLASSE TERZA
Obiettivi
A. Conoscere, attraverso l’ascolto e l’analisi, la nascita e l’evoluzione di stili, generi e forme della musica.
B. Saper collocare storicamente il repertorio musicale studiato nel più ampio contesto delle esperienze culturali.
C. Acquisire un metodo per l’analisi dei brani musicali, utilizzando le conoscenze teoriche possedute.
Aree di contenuto
1. La monodia liturgica dell’Alto Medioevo
1.1. Eredità del pensiero musicale greco.
1.2. La musica liturgica nei vari riti cristiani orientali e occidentali pre-gregoriani.
1.3. Il Canto Gregoriano.
1.4. La notazione musicale e le relative problematiche interpretative.
2. Lo sviluppo della tecnica polifonica fino al Cinquecento
2.1. Le origini della polifonia
2.2. La polifonia dell’Ars Antiqua e dell’Ars Nova: organum e mottetto
2.3. Lo stile polifonico rinascimentale: la Scuola fiamminga; G. P. Da Palestrina
3. Musica e poesia dal Medioevo al Rinascimento
3.1. La musica monodica provenzale.
3.2. La ballata monodica e polifonica italiana.
3.3. Il canto umanistico a voce sola.
3.4. Il madrigale rinascimentale.
CLASSE QUARTA
Obiettivi
A. Conoscere, attraverso l’ascolto e l’analisi, la nascita e l’evoluzione di stili, generi e forme della musica occidentale.
B. Saper collocare storicamente il repertorio musicale studiato nel più ampio contesto delle esperienze culturali.
C. Acquisire un metodo per l’analisi dei brani musicali, utilizzando le conoscenze teoriche possedute.
Aree di contenuto
1. Musica e poesia tra Rinascimento e Barocco
1.1. Monodia , basso continuo e “recitar cantando”.
1.2. Il melodramma da Monteverdi a Mozart.
1.3. L’oratorio e la cantata: J. S. Bach
2. Evoluzione della musica strumentale tra Seicento e Settecento
2.1. La musica organistica e clavicembalistica barocca: G. Frescobaldi
2.2. La sonata e il concerto barocco: A. Corelli, A. Vivaldi, J. S. Bach
2.3. Lo stile galante e il classicismo viennese: W. A. Mozart e L. van Beethoven.
CLASSE QUINTA
Obiettivi
A. Conoscere, attraverso l’ascolto e l’analisi, la nascita e l’evoluzione di stili, generi e forme della musica occidentale.
B. Saper collocare storicamente il repertorio musicale studiato nel più ampio contesto delle esperienze culturali.
C. Acquisire un metodo per l’analisi dei brani musicali, utilizzando le conoscenze possedute.
Aree di contenuto
1. L’estetica del romanticismo nella musica tedesca
1.1. Il Lied e le forme pianistiche brevi: F. Schubert, R. Schumann, F. Chopin.
1.2. Evoluzione delle forme classiche nell’Ottocento: sonata, sinfonia e concerto.
2. Il romanticismo musicale italiano
2.1. Il melodramma di G. Verdi
3. I nuovi linguaggi tra Ottocento e Novecento
3.1. L’ Impressionismo.
3.2. Il Neoclassicismo
3.3. L’ Espressionismo e la Scuola di Vienna
3.4. I linguaggi del secondo dopoguerra
4. La musica “extracolta”
4.1. Il jazz.
4.2. La musica etnica.
4.3. La popular music.
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