Istituto Magistrale Statale

"Carlo Tenca"



Scienza della Formazione
Programmazione di Latino



Il programma si articola nei seguenti punti

1. Finalità

2. Obiettivi di apprendimento

3. Metodologia

4. Verifica e valutazione

5. Contenuti


Biennio

Finalità

L’insegnamento del latino consolida e sviluppa:

a) l’acquisizione di competenza linguistica in funzione della conoscenza approfondita della lingua italiana e delle sue forme letterarie;

b) la consapevolezza storica nello studio delle realtà culturali e linguistiche europee;

c) l’accesso diretto e concreto, attraverso i testi anche in traduzione, a un patrimonio di civiltà e pensiero che è parte fondamentale della nostra cultura;

d) il possesso di strumenti e di concetti utili a comprendere la trasformazione delle forme letterarie, sia nell’antichità sia in età moderna;

e) il senso storico, nel recupero del rapporto di continuità e di alterità con il passato;

f) la consapevolezza critica del rapporto fra italiano e latino per quanto concerne il lessico, la sintassi e la morfologia;

g) l’esercizio dell’abilità traduttiva (nel biennio), che favorisce anche la produzione in italiano soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione e la strutturazione del discorso.

h) l'acquisizione di capacità di analisi e di contestualizzazione di un testo (che verranno poi meglio sviluppate nel triennio).


Obiettivi di apprendimento

Alla fine del biennio lo studente deve essere in grado di:

a) comprendere e tradurre un testo in latino, individuando gli elementi sintattici, morfologici e lessicali semantici, le differenze fra i diversi tipi di testo, i riferimenti utili per una prima collocazione storico-temporale, le scelte più opportune fra le varie possibilità espressive;

b) individuare le relazioni esistenti fra i vari elementi linguistici;

c) individuare nei testi gli elementi che esprimono la civiltà e la cultura latina;

d) conoscere storie di parole nel passaggio dal latino all'italiano

Metodologia

Lavoro preliminare all’attività di insegnamento-apprendimento del latino:

a) verifica delle competenze di base dello studente nella lingua italiana;

b) eventuale attività di recupero per giungere al possesso dei prerequisiti.

L’approccio alla disciplina è di tipo morfologico-sintattico, basato sullo studio delle forme e del funzionamento della lingua secondo le indicazioni della cosiddetta “ didattica breve “:

a) accostamento diretto ai testi ( anche facilitati e/o con traduzione a fronte all’inizio ), che devono essere il vero centro di interesse per dimostrare all’allievo che la grammatica serve per comprendere i testi;

b) presentazione dei singoli argomenti secondo un’ottica descrittiva, non normativa, funzionale alla comprensione;

c) studio sistematico del lessico essenziale, per la comprensione del testo, anche in funzione di un ampliamento del lessico italiano;

d) studio della sintassi, dapprima come anticipazione “ occasionale “, poi in modo sistematico;

e) avvio alla comprensione autonoma e alla traduzione con l’aiuto di indicazioni chiare, che permettano allo studente la formulazioni di ipotesi sensate;

f) impegno dell’insegnante a suscitare la curiosità e la motivazione dello studente, perché la fatica dello studio abbia un adeguato compenso intellettuale.

Gli strumenti

Si deve disporre fin dall’inizio di un’ampia gamma di strumenti, quali vocabolari, repertori grammaticali, enciclopedie specifiche, traduzioni e commenti, materiali epigrafici, visite a siti e musei archeologici ed altro.

Verifica e valutazione

Le prove di verifica sono varie; se ne indicano alcune tipologie:

a) prove oggettive per la verifica di obiettivi parziali di tipo morfologico-sintattico;

b) schede di comprensione/traduzione guidate;

c) traduzione contrastiva;

d) traduzioni;

e) analisi e commenti;

f) esercizi sul lessico.

La valutazione è coerente con la tipologia della prova; le singole competenze vengono sempre valutate in rapporto alla loro importanza per la comprensione dei testi.

Contenuti


Competenza linguistica

a) Fonetica e prosodia: nozioni elementari

b) Morfosintassi:

- le funzioni dei casi,

- il verbo,

- il nome,

- laggettivo,

- il pronome,

- i numerali,

- l’avverbio,

- le congiunzioni,

- le preposizioni,

- le proposizioni,

- il periodo.


c) Studio del lessico

Procedimenti essenziali della formazione del lessico latino, ad esempio, la formazione dei prefissi e dei suffissi e le derivazioni etimologiche.

Lettura e analisi dei testi

Lettura e traduzione di documenti e passi d'autore adeguati allo sviluppo delle conoscenze linguistiche acquisite, dotati di senso compiuto e raggruppati, almeno in parte, secondo tematiche relative alla storia della civiltà (il mito, la vita quotidiana, la religione, la politica ecc.) adeguatamente contestualizzati anche con passi in traduzione.

a) Esempi di letture in prosa: testi di Eutropio, Cornelio Nepote, Cesare, Svetonio, Sallustio, Historia Augusta; testi di Cicerone (narrativi e descrittivi); i Vangeli.

b) Esempi di letture in poesia: testi di Fedro, Orazio, Catullo, Marziale, Tibullo, Ovidio (racconti mitologici).


Triennio

Finalità

L’insegnamento della letteratura latina e delle sue connessioni con quella greca promuove e sviluppa:


1. un ampliamento dell’orizzonte storico e antropologico, in quanto riporta la civiltà europea ai suoi fondamenti culturali;

2. la consapevolezza delle problematiche sull'uomo affrontate dagli antichi, che sono connesse alle ricerche attuali delle scienze umane;

3. la conoscenza di testi antichi (mito, favola, storia etc.) utilizzabili in funzione formativa;

4. la consapevolezza della presenza di forme e generi letterari dell'antichità nelle letterature moderne , che caratterizzano una civiltà;

5. la coscienza della sostanziale unità della civiltà europea che, pur nella diversità delle culture nazionali, ha mantenuto sempre uno stretto legame con il mondo antico, ora in termini di continuità, ora di opposizione, ora di reinterpretazione;

6. la formazione di capacità di riflessione e di astrazione .

Obiettivi di apprendimento

Alla fine del triennio lo studente deve dimostrare di essere in grado di:

1. interpretare, analizzare e commentare testi latini in traduzione e con testo a fronte;

2. collocare i testi all'interno della storia dei vari generi letterari dal mondo greco a quello medioevale;

3. riconoscere la tipologia dei testi, le strutture retoriche e metriche di più largo uso;

4. dare al testo una collocazione storica, cogliere legami essenziali con la cultura e la letteratura coeva; riconoscere i vari tipi di comunicazione in prosa e in poesia;

5.. riconoscere i rapporti del mondo greco-latino con la cultura moderna, non solo letteraria, ma delle scienze umane..

Metodologia

La lettura e analisi dei testi è il primo momento di uma metodologia che pone l'accento sul valore culturale dell' opera letteraria come veicolo di civiltà .

Per quanto possibile si scelgono o opere complete o passi consistenti della stessa opera, per evitare un’eccessiva frammentarietà.

Ad un'analisi critico-storica dei testi, seguirà un momento di riflessione e di discussione, volto a collegare la proposta del testo alle problematiche dell'attualità culturale, con gli adeguati riferimenti alle scienze umane e alla pedagogia.

Nello studio della letteratura si è deciso di privilegiare la storia dei generi letterari che sottolinea l'antichità degli stessi a a partire dal mondo greco, di cui si leggono alcuni testi essenziali, in traduzione( es. le tragedie) e il loro perdurare nelle letterature d'Europa, senza soluzione di continuità.


Gli strumenti

Si prevede l’uso di strumenti, quali testi in lingua con traduzione a fronte, commenti, saggi critici, vocabolari, enciclopedie classiche.

In connessione con il lavoro svolto in classe sono utili visite ai musei e ai siti archeologici. E’ opportuno l’uso di audiovisivi ed altri supporti offerti dalle nuove tecnologie.

Verifica e valutazione

Le prove di verifica tendono sia ad accertare il raggiungimento di obiettivi specifici sia a valutare una preparazione più ampia ed articolata. Si indicano, come esempio, alcune tipologie:

a) prove oggettive miranti ad accertare il raggiungimento di singoli obiettivi;

b) relazioni scritte, accompagnate o no da esposizione orale, su temi emersi dalla lettura dei testi, dalla loro discussione e dallo studio della storia letteraria;

c) esposizione e discussione orale.

La valutazione è coerente con la tipologia delle prove e mira ad accertare:

a) la capacità di comprendere i testi e di contestualizzarli;

b) la capacità di approfondire le tematiche affrontate;

c) la capacità di elaborare personalmente i dati acquisiti,

d) la capacità di esporre con chiarezza e con un linguaggio appropriato.

Contenuti


Terzo anno

a) Il genere teatro

-storia e carratteristiche del genere dalle origini greche alle tragedie di Seneca.

- lettura di una tragedia greca( in traduzione); Lettura di almeno una commedia di Plauto e/o Terenzio.

b) Il genere storiografico

- storia e caratteri del genere dai logografi greci ai testi della tarda latinitàe alle croniche medioevali.

- lettura di brani di Cesare, Sallustio,Livio, Tacito.


Quarto anno

a) Il genere epico

- storia e caratteri dell'epica da Omero ai romanzi medioevali.

- Lettura antologica di brani dell'Odissea e/o Iliade, dell'Eneide e della Farsaglia.

b) Il genere oratorio.

- Storia e caratteristiche del genere e sua importanza nella pedagogia antica (greca e latina)

- Lettura di un'antologia di opere oratorie e retoriche di Cicerone e di Quintiliano; Apuleio: De magia.

c) Il genere epistolografico.

- storia e caratteri del genere.

- lettura di esempi di lettere dell'epistolario di Cicerone e Plinio.


Quinto anno

a) Il genere lirico

-origine e storia del genere dai lirici greci al Pervigilium Veneris.

- Lettura di testi in traduzione dei principali lirici greci.

Lettura con traduzione a fronte di Catullo, Orazio, elegiaci. Anche Virgilio: Bucoliche.

b) Il romanzo e/o la prosa filosofica.

- origine e storia dei generi.

- Lettura di un testo o di antologie di testi di:

Petronio; Apuleio: L'asino d'oro, S: Agostino: Confessioni.(romanzo)

Cicerone; Seneca; S. Agostino (prosa filosofica).


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