Istituto Magistrale Statale

"Carlo Tenca"

Corso Scienze Sociali - Programmazione di Educazione Fisica

Classi del Biennio


I Docenti d’educazione fisica, sono concordi nell’attuare per il biennio un programma comune a tutti gli indirizzi.

Si specifica inoltre che per l’educazione fisica si deve considerare il biennio un ciclo inscindibile di conseguenza: obiettivi, metodi, contenuti, verifiche e valutazioni sono i medesimi per il biennio, diversi saranno i carichi di lavoro e le richieste dei risultati che variano dal 1° al 2° anno per l’accrescimento fisico.

Rilevamento delle conoscenze e capacità di base degli studenti:

1. Osservazione delle capacità motorie attraverso le fasi di gioco e di lavoro proposto.

2. Test d’ingresso oggettivi per le differenti unità didattiche.

Obiettivi formativi della disciplina alla fine del biennio:

1. Familiarizzazione con l’ambiente di lavoro

· Sentirsi sicuro in palestra e nell’ambiente scolastico

· Apprendere alcune regole di comportamento riferite al luogo di lavoro e al tipo d’esercitazione

· Padronanza di sé e autocontrollo durante le ore d’educazione fisica.

2. Familiarizzazione con i compagni.

· Partecipare alle attività proposte in armonia con la classe

· Non escludere nessuno dalle attività

· Accettare volentieri di lavorare in gruppo

3. Autonomia e responsabilità

· Portare puntualmente l’attrezzatura di lavoro

· Partecipare alle lezioni

· Intervenire nel dialogo scolastico in modo opportuno

· Portare a termine un’attività con consapevolezza di ciò che si è fatto.

· Sapersi destreggiare nello spazio di gioco e di lavoro e dimostrare capacità d’organizzazione

· Scoprire e orientare le attitudini personali nei confronti d’attività sportive e motorie.

Obiettivi disciplinari alla fine del biennio.

1. Conoscere:

· Le norme elementari di comportamento ai fini della prevenzione infortuni.

· Le fondamentali regole d’arbitraggio e gioco di almeno uno sport di squadra.

· I contenuti fondamentali della cultura delle attività sportive e di moto che tende a promuovere la pratica motoria come costume di vita.

· I percorsi fatti per raggiungere gli obiettivi specifici nei diversi ambiti disciplinari.

· Le norme fondamentali dell’igiene e alimentazione.

2. Saper fare:

· Mobilità articolare: eseguire movimenti con l’esecuzione più ampia possibile nell’ambito del normale raggio d’escursione articolare.

· Coordinazione: realizzare movimenti più o meno complessi in relazione a differenti situazioni spazio temporale.

· Forza e Resistenza: tollerare un carico di lavoro sub-massimale per un tempo prolungato e vincere resistenze rappresentate da carichi addizionali d’entità adeguata.

· Velocità: compiere azioni semplici nel più breve tempo possibile

· Equilibrio: svolgere compiti motori che richiedono la conquista, il mantenimento e il recupero dell’equilibrio.

· Miglioramento delle capacità fisiologiche: sopportare lavori in regime aerobico e anaerobico

· Avviamento alla pratica sportiva: praticare nei vari ruoli una disciplina individuale e uno sport di squadra.

Metodi e tecniche d’insegnamento

Il metodo d’insegnamento di baserà principalmente sul sistema globale deduttivo, per tentativi ed errori.

Praticamente si tratta di realizzare spontaneamente un gesto sportivo, proposto dall’insegnante nella sua globalità e solo successivamente passare all’analisi tecnica del gesto.

Dal punto di vista tecnico le lezioni, di volta in volta proposte, potranno avvalersi dei seguenti:

Metodi:

· Lezione guidata.

· Lezione a gruppi di lavoro.

· Lezione frontale

· Lezione a circuito

· Lezione gioco/partita


Contenuti

· Esercizi di mobilità articolare a corpo libero e in circuito che favoriscono l’esecuzione dei movimenti ampi con intervento attivo del soggetto

· Esercizi con i piccoli attrezzi e ai grandi attrezzi.

· Esercizi d’orientamento motorio, di controllo motorio globale e segmentario, d’adattamento e trasformazione dei movimenti, d’equilibrio, di capacità d’orientamento spazio-temporale, di capacità di ritmizzazione e destrezza.

· Esercizi specifici d’esecuzione di compiti motori per la ricerca, il mantenimento, il recupero dell’equilibrio statico e dinamico.

· Esercizi di risposta immediata a vari stimoli per il miglioramento della prontezza dei riflessi.

· Esercizi per il miglioramento della velocità d’esecuzione.

· Esercizi a carico naturale con lavoro protratto nel tempo per la forza resistente.

· Esercizi d’irrobustimento muscolare a carico naturale a corpo libero e in circuito.

· Esercizi per la rilevazione ed il controllo dei ritmi fisiologici cardiocircolatori e respiratori.

· Esercizi in regime aerobico con carichi progressivamente crescenti e adeguatamente intervallati.

· Esercizi in regime anaerobico.

· Esercizi propedeutici ai giochi di squadra della pallavolo e della pallacanestro

· Esercizi sui fondamentali individuali della pallavolo e/o pallacanestro con situazioni di gioco nei vari ruoli (proposte di gioco/partite).

· Cenni sulla prevenzione degli infortuni con applicazione di tecniche e di assistenza diretta da parte dell’insegnante e indiretta da parte delle alunne.

· Cenni sulle fondamentali nozioni di igiene e alimentazione.

· Teoria sulle nozioni fondamentali relative ai giochi di squadra (regolamento) e alle valenze formative dell’educazione fisica.


Strumenti di verifica e metodi di valutazione

Verifica e valutazione formativa:

Avverrà ad ogni lezione, attraverso l’osservazione degli alunni durante le varie fasi di lavoro e/o gioco saranno valutati l’impegno, l’interesse, la partecipazione, la precisione. Le capacità e le attitudini.

Verifica e valutazione sommativa:

Avverrà attraverso la proposizione di prove di varia natura al termine di ogni attività didattica, per stabilire il grado di apprendimento, inteso come il miglioramento dei livelli di partenza e, conseguentemente, il raggiungimento dei fini prefissati.

Le prove di breve durata e di semplice esecuzione, devono offrire la possibilità di misurazione precisa e saranno divise in prove: di valutazione dell’efficienza cardio-respiratoria, muscolare e nervosa, della mobilità articolare, dell’efficienza e idoneità fisica (agilità, destrezza, coordinazione ecc.); si attueranno attraverso test oggettivi, facilmente misurabili dagli stessi alunni, attraverso tabelle prestabilite, che inducono l’alunno ad un processo di autovalutazione.

Le valutazioni si articoleranno in:

· una valutazione iniziale (test d’ingresso) per verificare i preriquisiti di base,

· una valutazione intermedia per consentire un tempestivo lavoro di recupero individuale

· una valutazione finale per accertare il raggiungimento degli obiettivi.

La valutazione si esprimerà con scala numerica compresa tra 0 e 10.

Le valutazioni di scrutinio quadrimestrale e finale terranno conto sia della valutazione formativa sia della valutazione sommativa.




Programma d’Educazione fisica

Classi del Triennio

I Docenti d’educazione fisica, sono concordi nell’attuare per il triennio, un programma comune per tutti gli indirizzi.

Si specifica inoltre che per l’educazione fisica il lavoro motorio non può essere suddiviso in maniera netta per anni scolastici: obiettivi, metodi, contenuti, verifiche e valutazioni sono i medesimi per il triennio, diversi saranno i carichi di lavoro e le richieste d’autonomia e di

costruzione di percorsi autonomi finalizzati.

Obiettivi formativi

· Promuovere l’acquisizione di capacità organizzative

· Educazione del corpo intesa come sviluppo e ottimo mantenimento del medesimo.

Obiettivi disciplinari a fine triennio

1. Conoscere:

· I contenuti fondamentali della cultura delle attività sportive e di moto che tende a promuovere la pratica motoria come costume di vita.

· I percorsi fatti per raggiungere gli obiettivi specifici nei diversi ambiti disciplinari.

· Le norme fondamentali di comportamento ai fini della prevenzione infortuni.

· Le regole di arbitraggio di almeno 2 (due) sport di squadra e di 1 (uno) individuale.

· Le nozioni principali di fisiologia, anatomia e meccanica del movimento in relazione alle attività svolte.

· Le norme di comportamento per la tutela della salute in rapporto ai principali fattori devianti.

2. Saper fare:

· Mobilità articolare: eseguire in modo consapevole esercizi di mobilità articolare e conoscere le tecniche per mantenerla nel tempo.

· Coordinazione: eseguire azioni efficaci in situazioni complesse.

· Forza e Resistenza: tollerare un carico di lavoro sub-massimale per un tempo prolungato e vincere resistenze rappresentate da carichi addizionali di entità adeguata, con consapevolezza del percorso fatto nel corso del biennio, per ottenere il miglioramento in quest’ambito.

· Velocità e Potenza: sapere adattare in maniera rapida gli schemi motori acquisiti ad una molteplicità di situazioni differenti, ed essere in grado di compiere in breve tempo azioni motorie che richiedono anche forza.

· Equilibrio: gestire il controllo dell’equilibrio in situazioni statiche e successione, che richiedono anche coraggio.

· Capacità fisiologiche: praticare in modo autonomo e consapevole attività motoria in regime aerobico e anaerobio.

· Prevenzione degli Infortuni: saper mettere in pratica le tecniche di prevenzione infortuni.

· Pratica sportiva: utilizzare in modo adeguato e con competenza tecnica le qualità fisiche e neuromuscolari nella pratica delle discipline sportive. Praticare almeno due sport di squadra nei ruoli congeniali alla propria attitudine ed essere in grado di organizzare e realizzare attività sportive.


Metodi e tecniche

Ricerca del gesto tecnico: Creare situazioni in cui è l’allievo che individua, e in modo autonomo corregge l’errore. Realizzare situazioni in cui e l’allievo che elabora varianti operative e trasferisce abilità e competenze acquisite ad altre situazioni operative. Coinvolgere attivamente gli alunni nell’organizzazione dei percorsi operativi.

Dal punto di vista tecnico le lezioni di volta in volta proposte potranno avvalersi dei seguenti:

Metodi:

· Lezione guidata.

· Lezioni a gruppi di lavoro

· Lezione tecnica. (è previsto anche l’ausilio audiovisivo)

· Lezione frontale.

Contenuti

· Esercizi di mobilità articolare a corpo libero e in circuito che favoriscono l’esecuzione dei movimenti ampi con intervento attivo e passivo del soggetto

· Esercizi con i piccoli attrezzi e ai grandi attrezzi.

· Esercizi di allungamento muscolare.

· Esercizi d’orientamento motorio, di controllo motorio globale e segmentario, d’adattamento e trasformazione dei movimenti, d’equilibrio, di capacità d’orientamento spazio-temporale, di capacità di ritmizzazione e destrezza.

· Esercizi specifici d’esecuzione di compiti motori per la ricerca, il mantenimento, il recupero dell’equilibrio statico e dinamico applicati anche ai giochi di squadra e a situazioni varie ed improvvise.

· Esercizi di risposta immediata a vari stimoli per il miglioramento della prontezza dei riflessi.

· Esercizi per il miglioramento della velocità d’esecuzione.

· Esercizi a carico naturale e con carichi addizionali di entità adeguata con esecuzioni dinamiche per la forza veloce.

· Esercizi a carico naturale con lavoro protratto nel tempo per la forza resistente.

· Esercizi d’irrobustimento muscolare a carico naturale a corpo libero e in circuito con carichi addizionali di entità adeguata.

· Esercizi a risposta immediata a vari stimoli esterni (uditivi, visivi e tattili) per migliorare la velocità di reazione e risposta.

· Esercizi per la rilevazione ed il controllo dei ritmi fisiologici cardiocircolatori e respiratori.

· Esercizi in regime aerobico con carichi progressivamente crescenti e adeguatamente intervallati.

· Esercizi in regime anaerobico.

· Esercizi sui fondamentali individuali della pallavolo e/o pallacanestro con situazioni di gioco nei vari ruoli (proposte di gioco/partite).

· Attività do organizzazione del gioco e di arbitraggio.

· Cenni sulla prevenzione degli infortuni con applicazione di tecniche e di assistenza diretta da parte dell’insegnante e indiretta da parte delle alunne.

· Teoria sulle nozioni fondamentali relative ai giochi di squadra :regolamento, tecniche esecutive ed allenamento e alle valenze formative dell’educazione fisica.

· Teoria sulle fondamentali nozioni di fisiologia, anatomia e meccanica del movimento in relazione alle attività svolte con particolari riferimenti alle qualità motorie condizionali e coordinative e agli apparati del corpo umano: locomotore, cardiocircolatorio, respiratorio e nervoso.

· Tecniche di rilassamento.


Strumenti di verifica e metodi di valutazione

Verifica e valutazione formativa:

Avverrà ad ogni lezione, attraverso l’osservazione degli alunni durante le varie fasi di lavoro, saranno valutati: l’impegno, l’interesse, la partecipazione, la precisione, le capacità, le attitudini e il grado di autonomia.

Verifica e valutazione sommativa:

Avverrà attraverso la proposizione di prove di varia natura al termine di ogni attività didattica, per stabilire il grado di apprendimento, inteso come il miglioramento dei livelli di partenza e, conseguentemente, il raggiungimento dei fini prefissati.

Le prove, devono offrire la possibilità di misurazione precisa, e saranno divise in prove: di valutazione dell’efficienza cardio-respiratoria, muscolare e nervosa, della mobilità articolare, dell’efficienza e idoneità fisica (agilità, destrezza, coordinazione ecc.); si attueranno attraverso test oggettivi, facilmente misurabili dagli stessi alunni, attraverso tabelle prestabilite, che inducono l’alunno al processo di autovalutazione.

Le valutazioni si articoleranno in:

· una valutazione iniziale (test d’ingresso) per verificare i preriquisiti di base,

· una valutazione intermedia per consentire un tempestivo lavoro di recupero individuale.

· una valutazione finale per accertare il raggiungimento degli obiettivi.

La valutazione si esprimerà con scala numerica compresa tra 0 e 10.

Nel triennio saranno inoltre effettuate verifiche scritte, utilizzando le differenti tipologie previste per la terza prova scritta dell’esame di Stato, per valutare il grado di apprendimento dei contenuti teorici della materia e preparare gradualmente ad affrontare detta prova.

La scala di valutazione è quella stabilita dal Collegio dei Docenti.

Le valutazioni di scrutinio quadrimestrale e finale terranno conto sia della valutazione formativa sia della valutazione sommativa.

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